Per essere definito COMPOSTABILE un prodotto deve trasformarsi in compost nei tempi fissati dal compostaggio industriale i cui requisiti sono elencati nella direttiva EN13432.
L'aspetto tempo e il grado di disintegrazione sono rilevanti per l'impianto di compostaggio poichè influiscono sulla qualità del prodotto finito (compost).
La principale differenza tra i due termini sta quindi essenzialmente nei tempi della degradazione e nei residui alla fine del compostaggio industriale. Per fare un esempio, pur essendo biodegradabile, un albero non è compostabile mentre lo sono i suoi rami.
Nonostante questa distinzione molto precisa, spesso il termine biodegradabile viene utilizzato come sinonimo di compostabile (le plastiche verdi vengono infatti chiamate BIOPLASTICHE e sono compostabili).
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lunedì 29 marzo 2010
martedì 23 marzo 2010
COMPOSTABILE, COSA SIGNIFICA?
| COSA SIGNIFICA COMPOSTABILE? COMPOST: Prodotto ottenuto dalla degradazione batterica dei rifiuti solidi urbani(rsu) e utilizzato in agricoltura come fertilizzante (dizionario garzanti 1987) La Comunità Europea nella direttiva sul packaging 94\62 fa riferimento allo standard EN13432 come prova della compostabilità di un prodotto. I materiali o i prodotti finiti che fanno riferimento a questo standard devono avere delle caratteristiche molto particolari: - non devono danneggiare il processo di compostaggio, devono comportarsi come una “foglia di lattuga” - devono favorire un’alta qualità del compost - devono garantire un'applicazione sicura del compost. |
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lunedì 22 marzo 2010
BIODEGRADABILE, COSA SIGNIFICA?
| BIODEGRADAZIONE: È il processo attraverso cui una sostanza organica viene scomposta da altri organismi viventi. ( tradotto da: http://en.wikipedia.org/wiki/Biodegradable) Questa definizione esiste solo sulla versione inglese dell’enciclopedia on-line. Anche questo è un segnale di quanto nel nostro Paese questi argomenti siano poco conosciuti e valorizzati. La definizione citata non è però esaustiva secondo chi scrive , meglio quella seguente: BIODEGRADAZIONE: La scomposizione di un materiale in composti chimici semplici per azione di agenti biofisici naturali (Batteri,luce solare,umidità ecc.) (dizionario Garzanti 1987). Si può quindi dire che praticamente tutti i materiali esistenti sono biodegradabili; a cambiare è il tempo che un materiale impiega per degradarsi e i composti chimici semplici in cui si trasforma alla fine del processo. Tempi di degradazione di alcuni oggetti: - Bucce di banana: 2-10 gg - straccio di cotone: 1-5 mesi - carta: 2-5 mesi - bucce d’arancio: 6 mesi - calze di lana: 1-5 anni - shoppers: 10-20 anni - Bicchiere in polistirolo: 100 anni |
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