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venerdì 10 giugno 2011

BIOPOLIMERI IN CRESCITA


European Bioplastics ha presentato uno studio in occasione della fiera Interpack di Dusseldorf in cui mostra come nel corso di quest'anno le bioplastiche raggiungeranno la produzione di 1 milione di tonnellate nel mondo.
Soprattutto le previsioni per i prossimi 5 anni vedono in crescita le bioplastiche compostabili rispetto a quelle biodegradabili non rinnovabili.

I dati diffusi indicano che il settore è in forte crescita, anche se parte da volumi ancora di nicchia: dalle 700.000 tonnellate del 2010, si arriverà quest'anno a una capacità installata di oltre un milione di tonnellate annue di bioplastiche per toccare 1,7 milioni di tonnellate nel 2015. "L'andamento molto incoraggiante delle capacità produttive ci consente di ipotizzare che queste cifre saranno riviste verso l'alto nei prossimi anni", sostiene il Direttore generale di European Bioplastics, Hasso von Pogrell.

L'industria dei biopolimeri cresce e in questa evoluzione si modifica anche la composizione della sua produzione: l'anno scorso, la capacità relativa ai materiali biodegradabili non da rinnovabili ammontava complessivamente a 400.000 t/a, contro le 300.000 t/a dei biopolimeri da rinnovabili. Ma il trend, secondo lo studio, è destinato a invertirsi: le bioplastiche 'biobased' toccheranno il milione di tonnellate nel 2015, superando così quelle prodotte da materie prime non bio (700.000 t/a).
A guidare la crescita dell'offerta, è il crescente numero di applicazioni che fanno uso di biopolimeri, dall'imballaggio all'auto, dai giocattoli ai dispositivi elettronici, evidenziano i ricercatori. E, aggiungiamo noi, aiutano anche provvedimenti come la messa al bando dei sacchetti non biodegradabili in Italia, che ha creato uno shortage di bioplastiche a livello europeo, tanto da spingere vecchi e nuovi produttori ad accelerare le loro decisioni di investimento (di cui sta beneficiando anche il nostro Paese, va detto). A premere verso un crescente impiego di questa nuova generazione di polimeri ci sono anche le recenti decisioni di brand importanti come Coca-Cola o Danone di passare progressivamente a bottiglie realizzate con questi materiali, che l'opinione pubblica identifica come più sostenibili per l'ambiente.
L'Europa si conferma il principale mercato dei biopolimeri a livello globale e mantiene una leadership anche nella ricerca e sviluppo. Di contro, le capacità sembrano crescere più rapidamente in Sudamerica e in Asia. Per questa ragione, European Bioplastics sta premendo su Bruxelles perché l'Unione Europea supporti le produzioni continentali anche attraverso norme quadro e regolamenti.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Yes, correctly.

Anonimo ha detto...

www.ilbiodegradabile.it bioshop di rossella carletti